1° SOLLECITO E INTEGRAZIONE – RICHIESTA CHIARIMENTI SULLA MODALITÀ, TEMPI E PROCEDURE PER TEST RAPIDI AI POLIZIOTTI DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA

Signor Questore,

il 9 aprile scorso, Le avevamo inviato una nota, che ad ogni buon fine alleghiamo e sollecitiamo, con la quale chiedevamo di fornire spiegazioni in merito alla presunta esistenza di un “lodevole”: “accordo stipulato fra l’Unità di Crisi Regionale per l’Emergenza epidemiologica da COVID-19 e l’O.S. SIULP…che, dalla lettura del documento sindacale dell’O.S. in questione, coinvolgeva anche codesta Questura tanto da riportare testualmente:… Lei sta celermente adoperandosi per renderlo operativo… .

Il 16 aprile scorso, 7 giorni dopo, codesta Questura inviava una bozza della valutazione del rischio biologico collegato al Covid-19 da sottoporre alle OO.SS. in funzione di RLS così come previsto dal Dlgs 81/08 . Bozza della quale, dopo immediata valutazione, ne abbiamo rilevato molte criticità sia nel merito e nella sostanza, comunicate subito dopo per le vie brevi al RSPP.

Il 18 aprile scorso, è pervenuto a questa Segreteria un documento su carta intestata dell’Ospedale Monaldi-Cotugno-CTO (che si allega) avente come oggetto: “Stipula convenzione con Polizia di Stato – Questura di Napoli – per esecuzione di test diagnostici nell`ambito della Emergenza Covid-19 – Approvazione -”, il quale di fatto (sempre che sia attendibile) fa riferimento ad una nota prot. 2.12/664, inoltrata a mezzo mail, del 09.04.2020, dal Dirigente dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato della Questura di Napoli con la quale si chiede la disponibilità a formalizzare un accordo di collaborazione, con la AO, per effettuare test diagnostici per SARS-Covid-19 agli operatori della Polizia di Stato, sottoposti a provvedimenti di quarantena. Lo stesso documento stima il costo del test diagnostico a 95 euro cadauno.

In data odierna – 19 aprile – la O.S. SIULP , “legittimamente”, riportava sul proprio dispaccio sindacale che: “…il Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, su mandato dell’Unità di Crisi – COVID 19 della Regione Campania, su richiesta del Siulp di Napoli , ha comunicato alla nostra amministrazione la disponibilità ad iniziare l’attività di screening con test rapidi per i poliziotti partenopei che volontariamente intenderanno effettuarli.” continuando ancora “…Quanto sopra premesso, il SIULP di Napoli ci tiene ancora una volta, con estrema gratitudine, a ringraziare le Autorità Regionali tutte nonché la Questura di Napoli per aver accolto l’istanza del nostro Sindacato tesa a salvaguardare la salute dei poliziotti.” .

Ebbene Signor Questore, premesso che ognuno fa la propria parte, c’è chi come noi denuncia la Questura agli organi competenti per non aver fornito i DPI ai poliziotti che – ancora tutt’oggi – lavorano a rischio di contagi in barba a tutte le norme, leggi e circolari ministeriali, senza comunque venir meno ad altre iniziative a tutela del personale, come la richiesta fatta al Presidente della Regione di sottoporre il personale al Kit Rapido, e chi utilizza altre azioni sempre tese alla salvaguardia del personale. A questo però va fatto una distinzione precisa tra la funzione del sindacato e quella dell’amministrazione.

Infatti, dando per certo e veritiero quanto su riportato, se da una parte si apprezza la lodevole iniziativa del sindacato, dall’altra si contesta il silenzio dell’amministrazione …..

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