ANCHE A PASQUA POLIZIOTTI SENZA DPI DI SICUREZZA – IL COISP DENUNCIA LA QUESTURA DI NAPOLI

AL SIGNOR QUESTORE DI NAPOLI

ALL’UFFICIO ISPETTIVO DI VIGILANZA PER LE REGIONI

“CAMPANIA, MOLISE, PUGLIA E BASILICATA” DI NAPOLI

e, per conoscenza

AL MEDICO COMPETENTE – QUESTURA DI NAPOLI

AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE – QUESTURA DI NAPOLI

AL DIRIGENTE UFFICIO PERSONALE E TECNICO LOGISTICO – QUESTURA DI NAPOLI

AL DIRIGENTE DELL’UPGSP – QUESTURA DI NAPOLI

ALLA SEGRETERIA NAZIONALE COISP – ROMA

Signor Questore,

da quando è iniziata l’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del Coronavirus, moltissimi poliziotti partenopei sono stati impegnati in prima linea, oltre alla normale attività di controllo, per garantire il rispetto delle prescrizioni governative nazionali e regionali.

Una pandemìa che ha reso ancora più difficile il lavoro di tutti i colleghi che ancora oggi, con alto senso di responsabilità, continuano a lavorare pur di garantire la continuità amministrativa e la sicurezza cittadina.

Numerosi sono i poliziotti che hanno contratto questo maledetto virus e purtroppo qualcuno ha pagato con la propria vita. Sono queste le preoccupazioni di chi è costretto a lavorare, soprattutto in strada, per far rispettare i decreti sempre più stringenti, controlli serrati di persone che potrebbero essere potenziali contagiati dal coronavirus e/o che hanno violato la quarantena, per non parlare degli interventi per lite in famiglia dove chiunque potrebbe essere un soggetto asintomatico. Tutto ciò senza essere stati dotati dei DPI necessari per proteggersi, nell’indifferenza, nella sordità e nell’immobilismo degli organi preposti e pagati per tutelare i colleghi.

Un virus che porta con se una serie di ripercussioni anche psico-fisiche da non sottovalutare e che potrebbero avere, fra l’altro, un impatto negativo a livello personale, familiare e relazionale. Infatti i colleghi sono ben coscienti dell’esposizione al rischio di infezione e del sovraccarico emotivo dovuto alla carenza/inesistenza di adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI). A questo si aggiungono le continue ed insistenti disposizioni di servizi (molto spesso verbali per non rimanere tracce) che obbligano i colleghi ad effettuare numerosi controlli e relativa verbalizzazione a persone che circolano a vario titolo sul territorio partenopeo, il tutto per la statistica tanto amata dall’Amministrazione, come se poi la Polizia di Stato lavorasse a cottimo. Tutto ciò in barba a numerose norme che tutelano la salute dei lavoratori/poliziotti.

Ecco perché questa O.S., in funzione di RLS, ha sentito l’obbligo di dover intervenire anche con una verifica conoscitiva presso l’Ufficio – UPGSP – più impegnato per numero di poliziotti e per pattuglie messe sul territorio, al fine di verificare quanto lamentato e segnalato dai colleghi coinvolti per questi servizi operativi. …..

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