UFFICIO IMMIGRAZIONE DI NAPOLI – DISPARITA’ DI TRATTAMENTO – RICHIESTA CHIARIMENTI

Egregio Dirigente,

a partire da questa settimana, così come da disposizioni impartite dal superiore Dipartimento, vi è stata la graduale ripresa delle attività operative.

Nella circostanza sono pervenute a questa Segreteria Provinciale, lamentele da parte del personale dipendente dell’Ufficio da Lei diretto che, tra le varie ed annose problematiche, segnala una disparità di trattamento per quanto attiene agli orari di lavoro adottati, in particolare alla Seconda Sezione – salone ricezione pubblico ed ingresso.

E’ necessaria però una precisazione, ossia quando il Questore di Napoli all’inizio della emergenza Coronavirus richiedeva alle OO.SS deroga per gli orari, nella riunione fu stabilito che gli accordi si sarebbero dovuti raggiungere in ogni singolo ufficio tra il dirigente ed i relativi segretari sindacali sezionali, ma ciò non forniva all’Amministrazione l’arbitrio di adottare unilateralmente una tipologia di orario piuttosto che un’altra. Contestualmente, al fine di evitare successive cattive interpretazioni, come poi di fatti è avvenuto, fu richiesto di redigere un verbale della riunione informale.

Addirittura allo stato attuale sembrerebbe che mentre la quasi totalità del personale sia impiegato ( con scelta unilaterale) con orari in deroga precedentemente concordati (7/19 – smontante e cosi via), alcune unità continuino con la cosiddetta settimana corta; inoltre anche il servizio di regolamentazione ingresso utenti, che prevede l’indennità di ordine pubblico, sarebbe espletato solo da alcuni dipendenti.

Egregia dr.ssa Ciriello, conosce bene la nostra sensibilità nei confronti del personale dell’ Ufficio da Lei diretto e sa che il Coisp si è sempre battuto affinché l’Ufficio Immigrazione potesse lavorare senza affanno e soprattutto con personale adeguato alle reali esigenze.

Con molta franchezza, con il presente documento, Le chiediamo una più oculata gestione del personale evitando le disparità di trattamento a favore di pochi. Le chiediamo – come già accaduto in altre circostanze e che pensavamo appartenesse ormai al passato – di applicare il principio dell’ANQ e di tutte le norme e circolari che trattano la materia che si basano sulla “equa rotazione del personale”.

Si resta in attesa di un Suo chiarimento. Distinti Saluti

La Segretaria Provinciale Coisp

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